Coccinelle, campanule e ciofeche

Ciao! Come preannunciato prosegue il mio cammino di dolore tra le lettere di pannolenci. Dico di dolore perché purtroppo tendo a essere perfezionista e quindi se qualcosa non viene come avevo previsto mi innervosisco non poco e mi viene un mini-blocco creativo.
Qui sopra c'è una delle mie lettere preferite, la E con i fiorellini rossi: mi piace un sacco perché la decorazione è semplice e i colori sono rilassanti. Eh sì, più la guardo più mi piace e mi dico che è proprio bella.
Qui sotto invece c'è la prima delle tre C che devo fare. Il post si sarebbe dovuto intitolare "Le tre C di Lavaredo", ma sarebbe stato difficile, avendo io solo due C e una E non vi pare?

Mi sono resa conto che la lettera C non mi è molto congeniale: già questa coccinella mi ha creato qualche problemuccio essendo tutta stortina ma soprattutto perché ha l'aspetto di una coccinella non molto intelligente, e non di una coccinella tontolona ma simpatica, una coccinella tonta e basta. Ma tutto sommato il risultato finale resta ancora carino.
Ma ecco le dolenti note: la seconda C

Chissà perché mi è saltato in testa di farla nera e rosa poi... Sarebbero delle campanule rosa con perline su un tralcio di cotone cerato rosa. Boh più la guardo più mi sembra kitsch, perché troppo lontana dai miei gusti e da quello che faccio di solito. Ecco mi toccherà pure rifarla, stavolta con colori più familari.
Giulia















